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August 19

io?! sono da F1!

A me non piace guidare,
l'ho sempre detto!
e la mia è una guida sportiva ... forse troppo.
 
E' tutto il giorno che corro,
a pranzo una ciambella e ora non ci vedo più dalla fame.
 
 
Domani ritrovo alle ore 14:30 direttamente in Villa.
Per la sera ho prenotato per le 20:30 a nome mio.

accadimenti

Finita. La loro avventura è finita.
Alle 10:00 Alice andrà in stazione a prenderli.

August 18

auguri

_buon compleanno_
YLENIA

... 22 anni per la cantante de "icalifornia"

August 17

"strike" ...

... stasera tutti al bowling
 
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parola d'ordine: STUDIARE

Studiare, perchè così proprio non va bene.
 
Mi sono cucita la bocca a punto croce.
Ultimamente non so che mi è preso ma non riesco a stare zitta.
Sono fastidiosa. Più fastidiosa del solito.
 
Ho raccolto i capelli con un fermaglio a farfalla, stanca di vederli sciolti.
Fa caldo, un caldo gelatinoso, ed io mi sento sempre più attiva.
Devo impiegare le mie enerie in qualcosa di costruttivo. Studiare.
 
Ancora sette e giorni.

"il tempO và, passanO le Ore"

Sì, ci sono.
Sono tornata da poco.
Cena al ristorante cinese e chiacchiere al Grottino. Io, Alice, Diego e Franco.
Una serata fantastica, abbiamo riso tantissimo, Alice soprattutto.
Credo di non averla mai vista ridere così tanto da quando la conosco.
 
Il tempo è una successione di attimi discreta e continua. Ad ogni tic tac si abbandona.
Siamo già a domenica. Fra due giorni torneranno tutti.
 
Ieri era ferragosto.
Ieri siamo andati a casa dei nonni di Diego a mangiare e pranzo.
Ieri abbiamo giocato a bocce.
Ieri ci siamo rivisti "Io sono Leggenda" con Alice che era convinta fosse un brutto film.
Eppure ferragosto è ormai passato da due giorni; non è più ieri.
 
Forse non mi sono resa conto del tempo che passava veloce perchè è scivolato via senza strappi o bruschi inceppi.
August 15

Serve sempre un titolo?

Non so come mi sento, ora.
E nemmeno mi sforzo di capirlo, avvitandomi su me stessa, come spesso accade.
Per una volta non voglio avere niente a che fare con me.
Con la mia parte lamentosa e indolente.
 
Questa è stata una serata tranquilla.
Diego Federica Franco e Mattia, un'ottima compagnia.
Prima pizza e poi gelato.
August 14

... svegliarsi e scoprire che il telefono è sclerato NON HA PREZZO!

Non so se arrabbiarmi con la Vodafone o con la Nokia;
prima non mi arrivavano gli sms e se mi arrivavano non sempre riuscivo a leggerli,
ora partono in automatico chiamate verso numeri presenti da qualche parte nella memoria
e l'unico modo per bloccare il tutto è togliere sim e batteria.
August 13

STRaNeZZe

Scrivo poco e penso tanto.
Questo agosto in Valle mi sta regalando impreviste suggestioni,
dense come le gocciolature di Jakson Pollok sulle tele.
 
Ieri me ne stavo seduta sul divano nella penombra delle persiane socchiuse,
quando all'improvviso ... "bit-bit"
 
"Ehi ciao, come và? 6 a casa oggi pom?
Xkè quasi quasi se nn hai nulla da fare farei un giretto in bici da quelle parti
così passo a trovarti visto ke è un bel pò ke nn ci vediamo!"
 
... certe persone non stanno bene,
con il sole cocente avere la voglia di partire da Caldogno e venire da me in bicicletta;
uomini, ultimamente troppo imprevedibili!
 
una volta qui ho pensato di invitarlo ad unirsi al gruppo dei superstiti,
e la sera siamo andati al cinema: lui, Alice, Diego, Franco, Valentina ed io.
Doveva venire anche Mattia, ma ...
... si è imboscato da qualche parte.
 
"Nella rete del serial Killer" ...
... un film da urlo, anzi da Spaces!
August 11

io?! più fragile che combattiva

Provaci.
 
Provaci tu a gestire una vita in salita.
A mischiare i sorrisi con le parole grevi.
A gonfiare l'insano egoismo altrui con le risposte "sto bene" "non fa niente".
 
Provaci e poi sappimi dire come ti senti.
 
Quando senti il bisogno di parlare, di capire, di chiarirti.
Quando hai voglia di perdonare, di passarci sopra, di andare avanti.
 
Prova a cercare per settimane di elaborare spiegazioni plausibili
e trovarti ad accettare il fatto che dovrai aspettare ancora per sapere la verità.
Prova ad accettare di ritrovarti ogni giorno a riaprire la medesima ferita
ad ogni piccolo, ignobile gesto.
 
Provaci.
Poi ne riparliamo.
 
Forse riuscirai a capire come mi sento.
August 09

il SUO è un ORDINE ... e i miei programmi ...

Bè, insomma, sono partiti.
Partiti e anche arrivati.
 
"Raduna i superstiti e digli che domenica si va in piscina! [...]"
... Diego ha ordinato e a me come al solito non resta che organizzare.
 
Stasera alle 21:00 si cena da Franco TUTTI ASSIEME APPASSIONATAMENTE
e poi Fadò a Dueville
August 08

Ready.Steady.Go

Cerco intimità negli odori.
Ultimamente riescono ad emozionarmi più di qualsiasi altra parola.
 
Oggi, dunque, si parte.
Il treno partirà puntuale. I giorni passeranno. Le stelle cadranno a San Lorenzo, forse.
 
C'è una piccola stanza, nel mio cuore,
dove ho stipato e sigillato tutto quello che non voglio dire, adesso.
Al ritorno, se ci sarà un ritorno.
 
 
Abramo Filippo Giulio Massimo abbiate cura di voi.
August 07

... a quota 23

_buon compleanno_
GIANMARCO

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August 06

[che la vita è ritrovarsi amico mio]

Stai per cominciare a leggere il mio nuovo intervento.
Un intervento pieno di allegria e di voglia di vivere.
 
Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero.
Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto.
La porta è meglio chiuderla; di là c'è la televisione accesa.
Dillo subito agli altri: <<No, non voglio vedere la televisione!>>. Alza la voce se non ti sentono: <<Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!>>. Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: <<Sto per leggere il nuovo intervento della Katia!>>. O se non vuoi non dirlo; speriamo ti lascino in pace.
 
Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull'amaca, se hai un'amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga. Devi stampartela ovviamente questa pagina, si capisce.
 
Certo, la posizione più ideale per leggere non si riesce a trovarla.
Bene, cosa aspetti?
distendi le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due cuscini, sui braccioli del divano, sugli orecchioni della poltrona, sul tavolino da thè, sulla scrivania, sul pianoforte, sul mappamondo. Togliti le scarpe, prima. Se vuoi tenere i piedi sollevati; se no, rimettitele. Adesso non restare lì con le scarpe in una mano e la stampata del mio ultimo post nell'altra.
 
Regola la luce in modo che non ti stanchi la vista. Fallo adesso, perchè appena sarai sprofondato nella lettura non ci sarà più verso di smuoverti. Fà in modo che la pagina non resti in ombra, un addensarsi di lettere nere su sfondo grigio, uniformi come un branco di topi; ma stà attento che non le batta addosso una luce troppo forte e non si rifletta sul bianco crudele della carta rosicchiando le ombre dei caratteri. Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti di interrompere la lettura. Le sigarette a portata di mano, se fumi, il portacenere. Che c'è ancora? ... devi far pipì?, bè lo saprai tu.
 
Non che ti aspetti qualcosa di particolare da questo intervento in particolare. Sei uno che per principio non si aspetta più niente da me. Sono troppo imprevedibile. Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio. Questa è la conclusione a cui sei arrivato, avendo a che fare con me. Ottima conclusione.
 
Dunque, hai visto la stellina dell'aggiornamento vicino al mio contatto. Sei entrato nell'area spaces. Hai fatto bene.
 
Già nell'home page hai individuato l'aggiornamento che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo tra gli interventi degli altri attraverso il fitto sbarramento degli InterventiCheNonHaiLetto che ti guardano acciliati cercando d'intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s'estendono per ettari ed ettari gli InterventiChePuoiFareAMenoDiLeggere, gli InterventiFattiaPerAltriUsiCheLaLettura, gli InterventiGiàLettiSenzaIlBisognoDiAprirli in quanto appartenenti alla categoria degli InterventiGiàLettiAncoraPrimaDiEssereStatiScritti. E così superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria degli InterventiCheSeTuAvessiPiùViteDaVivereCertamenteAncheQuestiLiLeggerestiVolentieri. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi degli InterventiCheHaiIntenzioneDiLeggereMaPrimaNeDovrestiLeggereDegliAltri, e degli InterventiCheTuttiHannoLettoDunqueE'QuasiComeSeLiAvessiLettiAncheTu. Sventando questi assalti, ti porti sotto le torri del fortizio, dove fanno resistenza:
gli InterventiCheDaTempoHaiInProgrammaDiLeggere
gli InterventiCheDaAnniSognaviDiLeggere
gli InterventiPieniDiPettegolezzi
gli InterventiCheVarrebbeLaPenaStamparePerLeggerePiùAvanti
gli InterventiCheRaccolgonoProveSulleTueInsinuazioni
gli InterventiCheTiIspiranoUnaCuriositàImprovvisaFreneticaENonChiaramenteGiustificabile.
Ecco che ti è stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate degli InterventiLettiTantoTempoFaCheSarebbeOraDiRileggerli o degli InterventiCheHaiSempreFattoFintaD'AverLettoMentreSarebbeOraTiDecidessiALeggereDavvero.
 
Ti liberi con rapidi zig zag.
 
Tutto questo per dire che, percorsi rapidamente con lo sguardo i titoli di tutti quei nuovi aggiornamenti,
hai diretto i tuoi interessi verso un unico titolo: "[che la vita è ritrovarsi amico mio]".
Hai gettato ancora un'occhiata smarrita agli interventi degli altri (o meglio: erano gli interventi che ti guardavano con l'aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo), e hai cliccato con la freccetta del mouse sul mio.
 
E' uno speciale piacere che ti dà il mio intervento appena pubblicato, non è solo un intervento ma è talmente lungo che sembra racchiuda in sè tante se non troppe novità. Magari sei già lì che speri che troverai la risposta a tutte le tue insinuazioni.
 
Vediamo come comicia.
 
Ora sei pronto ad attaccare le prime righe. Ti prepari a riconoscere il mio inconfondibile accento.
No. Non lo riconosci affatto.
Ma, a pensarci bene, quando mai ti ho fatto credere di avere un accento inconfondibile?
... sei deluso?
vediamo.
Magari in principio provi un pò di disorientamento, ma poi prosegui e ti accorgi che questo intervento si fa leggere comunque, indipendentemente da quel che ti aspettavi da me, è la sostanza in sè che ti incuriosisce, anzi a pensarci bene preferisci che sia così, trovarti di fronte a qualcosa che ancora non sai bene cos'è.
 
Allora, che dire?!
sono tornata felice.
Mi fa uno strano effetto, è come ridipingere le pareti di casa.
E' che mi ero stancata di vedere tutto nero.
 
Cos'è che ti dico spesso?! tu sei la causa e la soluzione a tutti i problemi della mia vita?!
forse i tuoi problemi hanno imparato ad autogestirsi ...
 
... e poi arriva la Valentina,
come fa non lo saprò mai,
ma è l'unica che capisce le cose che a nessuno ho mai detto.
 
Oggi sono felice;
felice perchè c'è il sole,
felice perchè ho letto Calvino,
felice perchè Franco è felice.
 
 
A proposito di Franco ...
... se ti capita, ricordagli che LO AMO,
prima poverino non ne poteva più della mia euforia e ha preferito tornarsene in negozio.

AUGURI

_buon compleanno_
STEFANIA
August 05

-so ringraziare e chiedere scusa ma PERDONO DI RADO-

C'è da dire che per relazionarsi a me bisogna essere opportunamente attrezzati.
E' una difficoltà irrimediabilmente passeggera quanto indisponente quella che antepongo all'apertura.
Io ascolto, raccolgo indizi dell'implicito, ricordo dettagli, incollo tessere, annodo fili, arrivo perfino a disegnare scenari futuribili.
Chi ha a che fare con me deve smentirmi.
 
E' che io non riesco ad essere superficiale. Limite gravissimo, questo mio, specialmente all'inizio di una conoscenza.
Sì che mi basterebbe dimenticare il concetto di requisito, per non dire pre-requisito, sedermi come se mi accomodassi su una poltrona e non in bilico su uno sgabello foderato di spilli, scollarmi da una poltiglia di pensieri appiccicosi e deterrenti.
 
Io?!
... vorrei essere inaffidabile, felice e disordinata.
August 04

... E alla fine arriva Giulio

E poi ci sono fine settimana come quello appena trascorso.
Fine settimana in cui un certo silenzio intellettivo mi consente di preservare un apparente stato di tranquillità.
Un fine settimana prezioso. Adatto al ridimensionamento dell'importanza della comprensione.
 
Una serata tranquilla a base di gelato, davanti ad una commedia divertente e leggera.
Ho assorbito una tranquillità compatta e l'ho trattenuta più che potevo.
Il suo riverbero è ancora percettibile. Finché dura, sorrido.
 
Dopo lo spassoso "School Of Rock" e il tuffo nel passato di "Down With Love", il tandem Stiller/Homburg, già responsabile de "Ti presento i miei" e "Zoolander" ci ha riprovato, aggiungendo alla formula magica un pò di sentimento ma, ahimè, togliendo quel gusto per il cinismo e la corrosione, che aveva caratterizzato i due titoli precedenti. Il risultato è stato un film breve, sfizioso, e divertente. Tutta la sua struttura è basata sul ping pong sentimentale tra i due divi, creando situazioni che passano dall’irrestistibile allo scontato senza soluzione di continuità.
 
... E alla fine arriva Polly?!
no!
alla fine è arrivato Giulio.
 
Alessandro, Diego, Filippo, Franco, Giulio, Massimo ...
... mancavano solo Abramo e Mattia
 
e la prossima volta ... 3 kg di gelato!
August 03

... assalto in Villa

Simpatici amici o gente malata quelli che, entrando di nascosto nella Villa, hanno teso una simpatica imboscata all'amico.
Incredibile è infatti il modo in cui sei personaggi dall'aria insospettabile sono riusciti ad intruffolarsi in quella casa alle 4:45 di mattina.
 
Dopo una nottata a base di uova, salame e patatine.
Dopo 6 ore di film.
Indisturbati sono entrati in casa Baù.
 
Una volta dentro hanno occupato la cucina e ...
... Alessandro ha ancora lo sguardo atterrito.
 
Così come erano arrivati quei simpaticoni se ne sono quindi andati,
hanno ri-percorso quel breve tratto di strada a piedi tra i campi e saliti sulle macchine,
ognuno a casa sua.

_buone vacanze_

Mi sto accorgendo
di avere dentro una pericolosissima rabbia che non riesco a placare.
Ogni tanto la sento.
Mi avverte della sua presenza, la sento vibrare e salire su fino alle lacrime.
Afosa, sottile, subdola
cresce in fase esponenziale e si dilaga fino a aggiungere la sua potenza.
A mano a mano che sale la mia cassa toracica, le giunture delle ossa i nervi tesi e le mie tempie scricchiolano,
sudano e si aprono a quell'urlo liberatorio.
E la tristezza si attenua e prende tempo
fino alla prossima volta.
 
Mi manca quella bestiaccia. Mi manca tanto.
Mi mancano quei pomeriggi in cui si godeva l'ultimo sole di giugno. Mi manca infastidirlo.
Mi manca il suo "pagliaccia paranoica", il suo "tanta cosa", il suo "non c'ho palle".
Mi è sembrato di aver vissuto poca vita, conoscendolo, ma ora che non è qui, mi sembra di averne anche troppa.